A 100 anni dalla sua prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, la Casa del Leone ricorda la WM P88 prima vettura a superare ufficialmente la barriera dei 400 km/h a Le Mans (record tuttora imbattuto).
Peugeot ha un legame storico con la 24 Ore di Le Mans, la gara di resistenza più emblematica dell’automobilismo sportivo mondiale ed il più grande simbolo del motorsport francese. La prima partecipazione della Casa del Leone risaleall’edizione del 1926, ma un ricordo speciale risale a 60 anni fa quando il team di Charles #Deutsch si presentò con la CD SP66 equipaggiata con un motore Peugeot da 1,1 litri derivato da quello della Peugeot 204. Combinando la bassa resistenza aerodinamica della carrozzeria progettata da Daniel #Pasquini con la potenza del motore nell’ordine di appena 115 CV, la CD SP66 raggiunse un incredibile 250 km/h sul rettilineo di Mulsanne, dimostrandosi competitiva, soprattutto nella categoria dei motori a piccola cilindrata. Due vetture furono iscritte alle edizioni del 1966 e del 1967, ma nessuna delle due concluse la gara.
Welter e Meunier ovvero WM
Gérard #Welter – francese con forti legami con la Peugeot, dagli Anni ’60, responsabile di progetti brillanti come la 205 – prese parte attiva a Le Mans negli Anni ’70 e ’80 con il marchio del Leone, tramite un proprio team composto per metà con Michel #Meunier, suo socio e anche designer del marchio Welter Meunier Racing o semplicemente WM. Una buona parte dei partecipanti erano dipendenti Peugeot, amici e altri appassionati che in molti casi si offrivano volontari per lavorare nel team.
Il debutto nel 1976 non fu il migliore poiché la WM P76 con motore V6 PRV (Peugeot-Renault-Volvo) aveva prestazioni medie fino a quando non ebbe problemi al serbatoio. Poi, nel 1979, il trio Raulet-Mamers-Saulnier ottenne la vittoria nella categoria GTP da 3 litri e il 14esimo posto assoluto. Fu nel 1980 che la squadra WM concluse con un incredibile quarto posto. Quattro anni dopo, la squadra guidò la gara al primo giro, ma vi rimase per poco tempo a causa di problemi ai freni.

Oltre 400 km/h
Dato l’aumento delle velocità massime raggiunte a Le Mans, WM Racing iscrisse quello che divenne noto come il Progetto 400 il cui obiettivo era superare la soglia dei 400 km/h a Le Mans, un progetto creato dal 1987, progettando la P87 con la superficie frontale più piccola e la resistenza più bassa possibile, adottando diverse soluzioni per disporre i vari componenti meccanici.
In quel primo anno, la velocità massima ufficiale registrata sarebbe stata di 381 km/h. L’anno successivo, uno degli ultimi anni in cui il rettilineo di Mulsanne fu privo delle nuove chicane per ridurre le velocità massime raggiunte lì, WM voleva entrare nella storia creando l’auto più veloce di Le Mans. Questo accadde con la nuova WM P88, un’evoluzione della P87, equipaggiata con un motore Peugeot V6 di 2.664 cc ca 500 CV a 7.700 giri/minuto con iniezione indiretta e 2 turbocompressori, progettata da Roger #Dorchy, che raggiunse la storica soglia di 407 km/h. La P88 divenne così la prima vettura a superare ufficialmente la barriera dei 400 km/h a Le Mans, record ancora imbattibile, soprattutto a causa dei cambiamenti apportati nel frattempo sul circuito francese.
